{"id":9,"date":"2023-05-30T09:30:25","date_gmt":"2023-05-30T07:30:25","guid":{"rendered":"https:\/\/dav.sviluppo.host\/?page_id=9"},"modified":"2025-08-28T12:20:08","modified_gmt":"2025-08-28T10:20:08","slug":"libri","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/dav.sviluppo.host\/?page_id=9","title":{"rendered":"Libri"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-vivid-red-color has-text-color has-link-color wp-elements-7a7cbe53b52bb7ea9419150a3ba3e189\"><strong>&#8220;IL LATO NASCOSTO DELLE STORIE&#8221; Arkadia editore, 2024 (Premio &#8220;+Liberi. In viaggio verso l&#8217;Autentico&#8221; 2025)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Dieci storie in cui colpevoli e innocenti, buoni e cattivi, vittime e carnefici <a><\/a>sono solo definizioni imprecise che non tengono conto delle sfumature essenziali dei personaggi.<\/p>\n\n\n\n<p>Il lato nascosto delle storie \u00e8 una raccolta di racconti in cui i personaggi appaiono legati tra loro da una sorta di mosaico solo apparentemente invisibile. In realt\u00e0 si potrebbe definire un romanzo a episodi che, pur essendo autonomi dal punto di vista narrativo, trovano il proprio compimento nell\u2019unione con gli altri. Il risultato \u00e8 una storia omogenea il cui filo conduttore \u00e8 dato dalla tonalit\u00e0 emotiva e dalle tematiche affrontate: il lato nascosto della vita di ognuno, lo scacco, il vicolo cieco, le decisioni sbagliate. Si va dall\u2019ex carcerato che ha trascorso anni in prigione da innocente alla moglie che ha creduto alla sua colpevolezza, dall\u2019amico soltanto in apparenza per bene alla figlia trascurata che trova rifugio in un mondo parallelo, dall\u2019insegnante cacciata da scuola per un video ingannevole all\u2019allievo che trasforma la solitudine in vendetta, dal giudice derubato che passa per uomo integerrimo allo psicologo che dovrebbe essere un avvocato, dal senzatetto che arranca nel suo inferno quotidiano allo zio che nella distruzione trova la via per rinascere. Dieci ritratti per altrettanti destini dominati dal senso di incapacit\u00e0 a governare la propria vita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\">. <em>&#8220;Capiamo, quella che \u00e8 una grande verit\u00e0, che la realt\u00e0 della vita sta nelle zone d\u2019ombra, nelle sovrapposizioni, nelle scale di grigio, nelle incertezze, nelle incomprensioni, nei tentativi, nei fallimenti. Un segnale di accoglienza, in un mondo che sempre pi\u00f9 \u00e8 fatto di giudizi e critiche, che sono moneta facilissima da spendere. Quello che Roberta Di Pascasio sembra dirci con queste storie intrecciate, invece \u00e8: fermi tutti, guardate della stessa porzione di mondo quante letture possono esistere, quanti punti di vista. Ci\u00f2 che \u00e8 nascosto non \u00e8 solo pericoloso, spesso \u00e8 prezioso perch\u00e9 viene celato e protetto&#8221;. <\/em>(<strong>The BookAdvisor<\/strong>)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\">. &#8220;<em>Solo una persona che si interessa all&#8217;animo umano pu\u00f2 avere la capacit\u00e0 di raccontarci tante vite in cos\u00ec poche pagine e farci capire, di quelle vite, ogni cosa. Nel libro di Roberta Di Pascasio per Arkadia editore (che non si smentisce mai) l&#8217;ingiustizia serpeggia come un filo di lana attraverso le storie, il cui lato nascosto si svela al lettore in un prisma di sensazioni e sentimenti. Cambiano i soggetti, i luoghi, le situazioni. Cambiano le storie, ma ognuna si riconosce nell&#8217;altra &#8211; sia nell&#8217;aspetto narrativo che in quello sentimentale -. A fine lettura, i protagonisti di queste storie li vediamo ovunque perch\u00e9 hanno qualcosa che ci appartiene: l&#8217;universalit\u00e0 dei dolori, delle solitudini e delle vicende della vita che, nonostante tutto, continua a scorrere<\/em>.&#8221; <strong>(Flora Fusarelli, giornalista)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><em>. &#8220;Roberta intreccia i personaggi con una visceralit\u00e0 e una carnalit\u00e0 che ti &#8220;costringe&#8221; a camminare con loro. A stare nel loro dramma. Sono una serie di racconti incrociati che sfociano egregiamente in un romanzo. E che ti fanno sospendere il giudizio su ci\u00f2 che \u00e8 davvero tradimento, fedelt\u00e0, compassione<\/em>&#8230; <em>Una scrittura antica di chi parla solo se ha l&#8217;esigenza di raccontare il mondo. Senza presunzioni e narcisismi. Rarissimo di questi tempi.&#8221;<\/em> (<strong>Ettore Zanca, scrittore, docente di scrittura e storytelling<\/strong>)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\">. <em>&#8220;Ogni personaggio si confronta con la propria zona d\u2019ombra, \u00e8 costretto a rispondere in prima persona della propria inadeguatezza, un territorio inafferrabile, bench\u00e9 universale, in cui si annidano limiti, reticenze, mancanze. E qualche sporadico desiderio. Quando per\u00f2 si allarga lo sguardo sull\u2019insieme, su questa umanissima fiera dell\u2019Est reinterpretata narrativamente, ci si accorge che il destino altro non \u00e8 che l\u2019esito di scelte impulsive, di inciampi, di frenate all\u2019ultimo secondo e di accelerazioni insensate&#8230;&#8221;<\/em> <strong>(Giusi Arimatea, scrittrice, su Leconseguenzedelteatro.com)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\">. <em>&#8220;Alcuni libri ci accompagnano, altri scavano in profondit\u00e0. Il lato nascosto delle storie di Roberta Di Pascasio appartiene alla seconda categoria: \u201ccostringe\u201d il lettore a scrutare dietro le apparenze, nei meandri dell\u2019animo umano, dove le ferite si nascondono sottopelle. A un primo sguardo, potrebbe sembrare una semplice raccolta di racconti: dieci storie, dieci frammenti di vita. Ma \u00e8 molto di pi\u00f9. \u00c8 <strong>un <\/strong>intreccio di esistenze che si sfiorano e si intersecano, un mosaico di destini segnati da scelte, rimpianti, colpe e solitudini&#8230;&#8221;<\/em> (<strong>Emanuela Stella, giornalista, su Glicine Rivista<\/strong>)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><strong>. <\/strong><em>&#8220;Proviamo a indossare le scarpe di questi dieci protagonisti e ci renderemo conto della relativit\u00e0 dei punti di vista, delle situazioni, degli assiomi che spesso ci sembrano imperturbabili e assoluti, di quanto le nostre vite siano accomunate da tematiche simili, con cui quotidianamente facciamo i conti&#8230;&#8221; <\/em>(<strong>Marianna D&#8217;Ovidio, giornalista, su Il Messaggero<\/strong>)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><em>. &#8220;L&#8217;autrice fa un&#8217;operazione che a me \u00e8 piaciuta molto: un romanzo che \u00e8 anche una raccolta di racconti, in cui ogni capitolo \u00e8 autonomo ma, vuoi per temi vuoi per personaggi, ci sono dei nessi, dei punti di felice sconfinamento tra una storia e l&#8217;altra, e alla fine tutto rientra in un alveo di continuit\u00e0. Roberta va a toccare quelle vicende che sono dietro le quinte del quotidiano, del visibile, nel non ovvio che sta nell&#8217;apparente ovviet\u00e0 delle cose di tutti i giorni&#8230;&#8221;<\/em> (<strong>Simone Gambacorta, critico letterario, emittente televisiva SuperJ<\/strong>)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><strong>.<\/strong> <em>&#8220;Episodi che si completano in sintonia e vanno a formare nel loro insieme una storia omogenea, come se fosse dall&#8217;inizio alla fine la realizzazione di un romanzo, un puzzle con una scrittura forte, cruda, introspettiva&#8230;&#8221;<\/em> (<strong>Giorgio Bona, scrittore, sul mensile Lavoro&amp;Salute<\/strong>)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><em><strong>.<\/strong> &#8220;Una piccola Spoon River metropolitana che avrebbe fatto gola a Fabrizio De Andr\u00e9&#8230;&#8221; <\/em>(<strong>Maria Caterina Prezioso, scrittrice, su Sololibri.net<\/strong>)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\">. <em>&#8220;Lo stile di Roberta Di Pascasio \u00e8 limpido, elegante, arricchito da belle metafore; la mano con cui rappresenta queste storie di persone marginali e d\u00e0 loro voce, \u00e8 ferma e delicata&#8221;<\/em> (<strong>Marisa Salabelle, scrittrice, su Masticadores Italia<\/strong>)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\">. <em>&#8220;Un merito in particolare: non c&#8217;\u00e8 un finale consolatorio che riequilibra ragioni e torti, quello in cui interviene il tempo galantuomo a saldare i conti, a riparare, a punire i colpevoli e risarcire le vittime. \u00c8 un&#8217;aspirazione di chi scrive e di chi legge che tutto vada a posto, invece \u00e8 un tratto di originalit\u00e0 che io apprezzo quando non c&#8217;\u00e8 il lieto fine&#8230;&#8221;<\/em> (<strong>Rosalia Messina, scrittrice, su canale Europa Tv<\/strong>)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\">&#8220;<em>Superlativamente<\/em> <em>magico e struggente&#8230; divorato in un soffio in una ininterrotta apnea emozionale&#8230;<\/em>&#8221; (<strong>Daniela Domenici, scrittrice, su danielaedintorni.com<\/strong>)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><strong>. <\/strong>&#8220;<em>Racconti legati da un fil rouge, ognuno autonomo ma legato agli altri fino a comporre un bellissimo puzzle<\/em>&#8230;&#8221; (<strong>Roberta Maiolini, giornalista e speaker tv, su Infomedianews.com<\/strong>)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><em><strong>.<\/strong> &#8220;L&#8217;autrice, come un&#8217;abilissima sarta, cuce con estrema cura le vite dei protagonisti, facendoci entrare nei loro panni, nei loro pensieri, nelle loro paure&#8230; con una versatilit\u00e0 stilistica che non \u00e8 mai fine a se stessa, ma \u00e8 funzionale alla rappresentazione di un mondo in cui ogni individuo vive con una faccia pubblica e una privata, costantemente in bilico tra ci\u00f2 che mostra e ci\u00f2 che cela&#8230;&#8221; <\/em>(<strong>Francesco Proia, giornalista e scrittore, su AbruzzoLive.it<\/strong>)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><em><strong>.<\/strong> &#8220;I protagonisti stanno in equilibrio precario sul filo di esistenze scialbe, ordinarie, fino a quando la vita presenta loro il conto, e l&#8217;oscurit\u00e0 inghiotte la tiepida fiammella tremula che tiene in vita le illusioni&#8230;&#8221;<\/em> (<strong>Alfio Di Battista, giornalista, su Noticeway.it<\/strong>)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><em><strong>.<\/strong> &#8220;Un\u2019autrice dallo stile controllato e accurato. Racconta le pieghe psicologiche dell\u2019animo umano con profondit\u00e0 nel suo nuovo libro, che \u00e8 una raccolta di storie che s\u2019intrecciano&#8230;&#8221;<\/em> (<strong>Paolo Restuccia, docente e giornalista, su Storygenius.it<\/strong>)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><em><strong>.<\/strong> &#8220;Un&#8217;opera matura, dove la Nostra ha trovato un suo stile definitivo. Uno stile, attenzione, non una maniera. Ch\u00e9 ci vuole uno stile per affrontare come si conviene certi fatti della vita e soprattutto certe tare (intese proprio come vuoti) della mente e del cuore. Storie che si incrociano bene, tra loro inturcinate in una scatola cinese letteraria che piace e nella quale, soprattutto, non ci si perde&#8230;&#8221; <\/em>(<strong>Domenico Paris, scrittore e giornalista<\/strong>)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\">***<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-vivid-red-color has-text-color\"><strong>&#8220;QUI IN ABRUZZO&#8221; (De Siena editore, 1\u00b0 vol. 2022\/2\u00b0 vol. 2023\/3\u00b0 vol. 2024), libro fotografico e narrativo.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u201cQui in Abruzzo\u201d non vuole essere un libro accademico, erudito, distante; \u00e8 la storia di un <em>incontro<\/em>, il racconto di un percorso geografico ed emotivo, reale e interiore, la descrizione rapida come una pennellata di una regione che vanta arte, archeologia, artigianato artistico, oreficeria, luoghi della fede, castelli baronali, aree protette e feste tradizionali che raccontano altrettanti fasi di storia. Sfogliando le pagine, ci si mette in cammino: si ammirano chiese, eremi e affreschi, si sorvolano montagne, boschi e valli, si visitano grotte, musei e borghi, si passeggia lungo spiagge, necropoli e piazze, si scoprono castelli, anfiteatri e torri. I testi che accompagnano le fotografie hanno il solo scopo di destare curiosit\u00e0, accendere bagliori nella mente del lettore, gettare un seme che possa poi germogliare e mutarsi in volont\u00e0 di vedere e respirare dal vivo il territorio.<\/p>\n\n\n\n<p>Il primo volume \u00e8 stato presentato alla Camera dei Deputati del <strong>Palazzo Montecitorio<\/strong> il 6 dicembre 2022, il secondo volume alla Sala Zuccari del <strong>Palazzo Giustiniani<\/strong> il 22 dicembre 2023, il terzo volume all&#8217;<strong>Universit\u00e0 degli Studi di Teramo<\/strong> il 27 settembre 2024.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-vivid-red-color has-text-color\"><strong>\u201cL&#8217;EQUILIBRIO \u00c8<\/strong> <strong>UN&#8217;ANTICA VERTIGINE\u201d (tra i 5 finalisti del Premio Carver, Augh edizioni, 2021), romanzo.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Una torrida sera d\u2019estate, due fratelli della Roma bene, Filippo e Orlando, investono e uccidono una donna e una bambina; alla guida Filippo, sotto effetto di alcol e droga. La storia si concentra sulle conseguenze per i colpevoli, psicologiche, sociali, economiche, attraverso la voce narrante di Orlando, per cui la tragedia \u00e8 al contempo l\u2019occasione di un intenso e dolente percorso di elaborazione e discussione della sua vita e della sua famiglia. Ad accompagnarlo in questo difficile viaggio interiore la vicina di casa, una nobile sessantenne, spirito ribelle e libero, difettosa quanto lui, vissuta sul limitare di una vertigine. Ognuno dovr\u00e0 pagare i propri conti, perch\u00e9 i ricordi non hanno tempo, come le colpe e i rimpianti. L\u2019autrice ci accompagna nel complicato mondo della coscienza, in cui il lato oscuro dell\u2019animo umano cerca un catartico riscatto nell\u2019accettazione della propria natura, seguendo l\u2019imprevedibile filo del destino.<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cRoberta Di Pascasio allude a un altro tempo, non lineare, quello che i greci chiamavano cairologico; sono quegli istanti della vita nei quali si prendono decisioni cruciali, dove si guarda negli occhi la sorte e si cambia il proprio destino\u201d<\/em> (Sandro Bonvissuto)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Recensioni su:<\/strong> Satisfiction, SoloLibri, Il Mattino, LeggereTutti, SicilyMag, Radi\u00f2, Terre Marsicane, AbruzzoLive, Genius, InfoMediaNews.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-vivid-red-color has-text-color\">\u201c<strong>RICORDAMI LA COLPA<\/strong>\u201d <strong>(Alter Ego edizioni, 2016), romanzo.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Tutti abbiamo una colpa da espiare, una pena che ci ossessiona, un sentimento che abbiamo smarrito. Una voce che ci rimprovera quello che non abbiamo fatto. La colpa di Sibilla \u00e8 di quelle potenti quanto intollerabili. Nel suo coinvolgente e ipnotico flusso di coscienza rivolto a Paolo, il fratello minore, viene fuori gradatamente in tutta la sua violenza. A tratti con talento spiazzante, con colpi di scena inattesi, con metafore originali e taglienti come un bisturi. In questa storia sono tutti colpevoli, ma solo lei sembra avere la lucidit\u00e0 spietata, necessaria per un consapevole percorso di elaborazione. Pieno di buche, arresti improvvisi, saliscendi, curve impreviste. A ricordare le tappe di un inferno familiare senza sconti n\u00e9 autocommiserazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-vivid-red-color has-text-color\">\u201c<strong>L&#8217;AMORE SI IMPARA<\/strong>\u201d <strong>(Premio Bukowski, Giovane Holden edizioni, 2015), raccolta di racconti.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Una silloge fatta di storie legate fra loro da una ragnatela di corrispondenze. Storie tutte di formazione, nell\u2019accezione narrativa del termine: storie di trasformazione e di rottura, in cui i personaggi evolvono, affrontano la malasorte, si mettono in discussione, scoprono un lato di s\u00e9 che non credevano di avere, a volte inquietante, altre volte salvifico. La capacit\u00e0 di rinnovarsi e di guardare le cose da prospettive diverse, la distruzione come via per la trasformazione: questo il fil rouge dell\u2019intera raccolta, un filo conduttore fatto di cambiamenti e di scelte drastiche, esistenze che cambiano in modo improvviso, imprevisto e a volte tragico. E che spesso, proprio per questo, portano all\u2019amore per l\u2019altro, all\u2019empatia, all\u2019accettazione di s\u00e9. Ne \u201cL\u2019amore\u201d, il racconto con il quale Roberta Di Pascasio si \u00e8 aggiudicata la vittoria al Premio Nazionale Bukowski, una donna deve fare i conti con un destino feroce che le stravolge la vita, ma che si trasforma presto in un\u2019occasione per rinnovarsi, cambiare; e sar\u00e0 capace di farlo, di mettere tutto in discussione, presente passato e futuro, e di scoprire cosa significa darsi all\u2019altro fino in fondo. Da questo racconto originario si dipanano altre storie. Dalla Miss aggrappata ai suoi sogni di gloria al vecchio a cui \u00e8 rimasto solo il passato a dare un senso alla sua vita, dalla sposa di fronte a una scoperta sconvolgente all\u2019uomo che deve salvare se stesso, da un incontro che arriva troppo tardi al rapporto con una collega che riapre alla vita, fino ad arrivare a una figlia, sconosciuta e indifesa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-vivid-red-color has-text-color\">\u201c<strong>LE PORTE DI COCTEAU<\/strong>\u201d <strong>(Giulio Perrone editore, 2010), romanzo.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;\u00c8 una casa dalle porte che sbattono la mia, come nella famiglia <em>terribile<\/em> di Cocteau. Ho sempre pensato che l&#8217;immagine delle porte fosse una metafora perfetta della vita in famiglia. Le porte che sbattono, le porte che si accostano per impedire l&#8217;ascolto, le porte contro cui pigiamo pur di scappare come dopo un incendio, le porte che cigolano, le porte chiuse che ci lasciano al buio.&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>***<\/p>\n\n\n\n<p>Il racconto <strong>\u201cLe seduzioni del passato\u201d<\/strong> \u00e8 presente nell\u2019antologia Abruzzesi per sempre (prefazione di Romano De Marco, Edizioni della Sera, 2019) e il racconto <strong>\u201cOgni vittoria \u00e8 una rapina\u201d<\/strong> \u00e8 incluso nell\u2019antologia \u201cPirati e gregari\u201d (prefazione di Riccardo Magrini, Augh edizioni, 2021).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;IL LATO NASCOSTO DELLE STORIE&#8221; Arkadia editore, 2024 (Premio &#8220;+Liberi. In viaggio verso l&#8217;Autentico&#8221; 2025) Dieci storie in cui colpevoli e innocenti, buoni e cattivi, vittime e carnefici sono solo definizioni imprecise che non tengono conto delle sfumature essenziali dei personaggi. 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